IL DIALETTO

Appunti sul vernacolo casnighese a cura di Vittorio Mora

[I testi sono tratti dal libro "Casnigo e Casnighesi" edito dall'Amministrazione Comunale di Casnigo con la collaborazione della Biblioteca Comunale nell'anno 1983]

APPUNTI SUL VERNACOLO CASNIGHESE (Casnigo 1983)
a cura di Vittorio Mora

È noto che il dialetto ‘bergamasco’ non è parlato in ugual modo in tutta l’area bergamasca: differenze a volte notevolissime, si rilevano da Treviglio alla Valle Imagna, all’Alta Valle Brembana, dalla Val Bondione alla Val Cavallina, a Caravaggio.
La zona della media Valle Seriana (da Gazzaniga a Bondo di Colzate da una parte del Serio e la Val Gandino dall’altra) presenta alcune caratteristiche interessanti, e (nell’ambito della stessa zona) varianti e sfumature, specie a livello fonetico (e di conseguenza morfologico) , come anche, parzialmente, lessicale.
In tale quadro la parlata di Casnigo viene ritenuta, per tradizione, dotata di proprie originali varianti.
È bene dunque registrare la situazione in atto, perché le trasformazioni della vita e dell’ambiente stanno decisamente incidendo sullo strumento linguistico (pur essendo il dialetto ancora ben vivo nell’uso quotidiano): il casnighese sta assimilandosi al livello zonale, con la perdita, in primo luogo, del sapore espressivo dovuto alla psicologia propria dei Casnighesi delle generazioni in via di scomparsa.
I presenti appunti intendono perciò essere un contributo alla conoscenza di questa ‘isola’ dialettale, e l’esposizione procederà richiamando gli elementi ed i fenomeni generali del “bergamasco” con riferimento al dialetto medio della città e pure della vicina parlata gandinese, così che appaiano meglio le varianti più tipicamente ‘casnighesi’.

SOMMARIO:

freccia blu FONOLOGIA E GRAFIA (formato pdf 163 kb)

freccia blu MORFOLOGIA (formato pdf 37 kb)

freccia blu LESSICO (formato pdf 34 kb)